…piantine e piadine…

 

…La serata accende le sue luci…
Ma è in ritardo rispetto al bagliore negli occhi ogni volta che penso…
Tra poco ci vediamo… t’incontro… stiamo assieme…
Passo a prenderti ed inizia il creare fatto solo di noi due…

Ogni volta diverso particolare… 
Come la tua aria scanzonata nel dirmi…pensavo… che ne dici se…
Ti ho fatto una sorpresa…
E ti presenti armata di tuttocittà…di piantine scaricate…di fogli alla mano…
Per dirmi voliamo…insieme…
…In fondo è quel che facciamo…
Voliamo sulle ali di una voglia di star assieme
Voliamo sull’asfalto…bruciando semafori…isolati…immagini

Qui ho fatto la scuola…qui ho fatto 1 lavoretto…che mi fa sobbalzare
Ma mi rassicuri col tuo scemo…Sempre a quello pensi…
…Qui venivo quando come fuori piove…
E con aria  sicura mi dici siamo quasi vicini alla tua sorpresa…
Io me la gusto attraverso i tuoi occhi…
Tra una fermata per un bacio ed un bacio prima di ogni fermata…
Insomma ogni scusa è buona…lo so…Non sono originale…
Ma non riesco a star lontano dalle tue labbra…
Che ci posso fare…

Sorridi e  mi passi la mano tra i capelli…ed è una fortuna che la strada sia ampia
La gente si domanda quello strano zig zag…
Procediamo ci fermiamo di nuovo…meglio abbondare…
L’inverno è alle porte…Meglio far scorte…
Rifornimento baci…al riparo da occhi indiscreti…
Oppure per platee non paganti di uno spettacolo che va in scena così ardente
Semplicemente perché ci siamo solo tu ed io…
Chiudiamo ogni finestra sul mondo…il mondo siamo noi…

Bruciamo rotatorie
Bruciamo sensi unici che ci fan girare in tondo
Sempre più lontano dalla meta… dalla tua sorpresa…
Un senso unico non previsto…una strada chiusa per lavori
Il tuo tom tom dell’era mesozoica che fa tilt
Il mio sorriso che scioglie…e con aria truffaldina ti dice…
Andiamo dove sappiamo…
Mi metti il broncio mi dici ma uffa è qui dietro…
Gira che ti rigira…Ti prendo e ti rigiro…
Altra pausa…altri riflettori…i minuti passano…
E la sorpresa alla fine è servita…

Gustarsi sempre in modo diverso quei momenti preliminari…
Che ci portano poi al solito locale…il nostro locale…
Perché lì la navicella emozionale arriva in un attimo…
E quando ci vedono entrare già tremano…
Solito tavolo appartato… Per non dare nell’occhio…
Dopo aver consumato sapori che han bruciato sensi unici e piantine…
Bruciamo la fame che nasce con le allegre piadine…
Allegre perché non sanno di niente…
Se non ci fossi tu…se non fossimo noi…
Gli occhi di nuovo addosso…
Com’è possibile che solo noi abbiamo questo tipo di fame…
Fame di te e dei tuoi occhi…
Delle tue mani che scivolano lentamente sui vestiti…
E mi chiedo perché son ancora su…
Di una risata che scappa così…

Decidiamo che per stasera gli altri han visto troppo…
ora tocca a noi concerderci spettacoli soli per i nostri occhi…
Di nuovo in macchina… incollati al finestrino…al sedile…
Nessuna piantina…non lascia traccia la piadina…
Mentre quel segno sul collo…
Significa una settimana di mal di gola…
Beh… li chiaman mali di stagione.. chissà perchè…
Siamo la fortuna di borocillina.. di foulard…Magari aggiungi un po’ di fard…

Alla prossima piantina…alla prossima piadina…Al prossimo noi…
…Che dici se…ti ho fatto una sorpresa…
…Sì…Far in modo che ci incontrassimo…
…Il resto è stato così naturale…come amarti ogni volta…

 

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Parlami, parlami, senza dire niente
parlami dai, cerca nel cuore.
Dimmelo, dimmelo, quello che ci serve,
ora o mai più, fatti mangiare qui
fatti sentire
fammi sentire sentirti
stringi di più
io sono qui ne son quasi certo
stringi di più cosa ti costa?
io sono qui
stringi di più
io sono qui te ne sei accorta?
stringi di più
io sono qui, qui, qui
Parlami, parlami, che non spendi niente,
segnami qui senza rancore.
Cercami, scappami, fatti un pò sudare
toccami qui, proprio sul cuore qui,
fatti sentire
come dovessi morire
stringi di più
io sono qui ne son quasi certo
stringi di più cosa ti costa?
io sono qui
stringi di più
io sono qui te ne sei accorta?
stringi di più
io sono qui, qui, qui
Ci son treni che non ripassano,
ci son bocche da ricordare,
ci son facce che si confondono
e poi ci sei tu,
e ora ci sei tu
fatti sentire
fammi sentire sentirti
stringi di più
stringi di più cosa ti costa?
stringi di più
io sono qui
stringi di più
io sono qui
stringi di più
io sono qui ne son quasi certo
stringi di più cosa ti costa?
io sono qui
stringi di più
io sono qui te ne sei accorta?
stringi di più
io sono qui, qui, qui
Parlami, parlami, senza dire niente
parlami dai, cerca nel cuore.

…piantine e piadine…ultima modifica: 2007-10-28T19:20:00+00:00da mangiaportolano
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78 pensieri su “…piantine e piadine…

  1. OK… sono il vigile che ispeziona questa piattaforma: – euro 150,00 per guida a zig-zag
    euro 200,00 per atti ossseni in luogo pubblico
    euro 10,00 per piadina !!! e mille euro per aver chiesto quanti anni ho…quasi!!!
    Dolcissimo post come sei tu !!!

  2. Paperino, non credere di svignartela. Il suo lungo braccio, Nonna Papera l’ha ereditato da Tiramolla, perchè, adesso posso anche dirtelo, un giorno la Bisnonna Papera, mentre ruspava sull’aia, incontrò, era un assolato pomeriggio di luglio e tutti stavano a fare la pennichella, un tizio che pareva un cavaturaccioli…e, insomma, da cosa nasce cosa, tant’è che di lì a qualche tempo…Eddai, che fai ti sconvolgi? Quante palle, adesso almeno lo sai, da chi hai ereditato, qualsiasi cosa tu abbia di smodatamente allungabile. Il naso? Bacio :-)))))))))))

  3. Ciao andrea, hai ragione sono proprio introvabile. E non ho scuse, o forse si, ma non importa. Spero che la priorità di cui parli sia qualcosa di positivo, qualcosa di bello per te. Non importa la quantità ma la qualità, anche se si parla di tempo speso virtualmente in questo spazio, che è e resta tuo, che ti somiglia, e sempre ti appartiene. Ti abbraccio forte, ti lascio un sorriso e ti dirò, oggi qui, c’è persino il sole. Buona settimana. Sara

  4. Neve? Qualcuno ha detto neve? …..ecco una bella palata!!! Fare gli auguri è sempre difficile, che si rischia di finire nel banale, nello scontato. Ecco, io volevo solo dirti che spero siano giorni sereni, che si possa realizzare qualche desiderio, materiale e soprattutto non. Che poi il Natale passa in un’attimo e sono tutti gli altri giorni quelli che contano davvero. Un bacio, con tanto affetto. Sara

  5. Ecco appunto, hai detto bene, a un tiro di schioppo, quello caricato a pallettoni che tengo in cucina, dietro alle scope…perciò ocio nè, comportati bene, che lo sai che ho una pessima mira e che se sparo per prenderti di striscio, va a finire che ti becco…insomma, ecco, si hai capito. Così l’anno prossimo ti mettono nel presepe a mo’ di eunuco! :-)))) Bacissimi coloratissimi di Buonissimo Natalissimo! La tua Nonna Papera prediletta!

  6. Grazie mille per gli auguri che ricambio di cuore 🙂
    Il cenone, per ora, non so neanche se lo faccio perchè sto malissimo da due gg e inizio a stare in piedi oggi e Ale inizia ad avere pure lui un mal di testa feroce.Tanto io odio Capodanno. Alla fine… passarlo a letto in stato di incoscienza da farmaci non sarebbe neanche tanto male^^ E tu, che fai di bello??

  7. Dicevamo? Neve? Fortuna che qui oggi c’è di nuovo il sole che io non ne posso più di questa temperatura costantemente sotto lo zero… brrr…. Auguri dunque, ebbene si, c’è qualcosa da festeggiare, in tutti i modi, in ogni modo, questo 2007 se ne và. Lascia ferite importanti, vuoti incolmabili ma anche desiderio di continuare, di guardare avanti, magari proprio a questo 2008 che è sempre più alle porte. Auguri dunque, che questa sera sia il miglior inizio di un’anno spettacolare!! Un’abbraccio. Sara

  8. Ti scrivo presto nella speranza che il 2008 si sia portato via le sfighe varie del 2007!! Che il tu sia decisamente migliore ma ti mantenga come sei…anche perchè gli anni aumentano..ehm..ehm… lasciatelo dire da una che c’è già passata!!! Un bacio Andrea!!!

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